Bisignano, conosciuta in dialetto locale come Bisignanu, è un comune calabrese di 9.403 abitanti situato a 350 metri sul livello del mare sulle ultime propaggini collinari della Sila greca. Fondata probabilmente da Bescio, pronipote di Noè secondo alcune fonti storiche, la città risale almeno al IV secolo a.C. come membro della Confederatio Bruttiorum. La sua storia è indissolubilmente legata alla fede cristiana: sede vescovile fin dall’VIII secolo, Bisignano vanta una ricca eredità religiosa, con oltre 15 chiese storiche che testimoniano il suo ruolo di centro spirituale nella regione. Nicola Leoni, nel XIX secolo, la descriveva come una città ricca di edifici sacri, seminari e monasteri, circondata da un territorio fertile e irrigato dai limpidi corsi d’acqua della valle del Crati.
Cosa vedere a Bisignano
La Cattedrale dell’Assunta La cattedrale di Bisignano, intitolata all’Assunta, è il simbolo identitario del comune. Risalente al XIII secolo ma quasi interamente rifatta in epoche successive, conserva elementi architettonici che testimoniano la sua evoluzione storica. All’interno, si ammirano opere d’arte sacra e affreschi che risalgono a periodi diversi, tra cui quelli del XVI e XVII secolo. La cattedrale è anche sede del Museo Diocesano, che custodisce reperti archeologici e artistici legati alla storia della città. Il Santuario di Sant’Umile Dedicata a Sant’Umile, martire del IV secolo, questa chiesa è un esempio di architettura religiosa medievale con influenze bizantine. Il santuario è noto per la sua cripta, dove si conservano le reliquie del santo, e per gli affreschi che decorano le pareti interne, tra cui spicca la Madonna col Bambino del XV secolo. Il luogo è meta di pellegrinaggi e rappresenta un punto di riferimento spirituale per la comunità locale. La Chiesa di San Domenico Costruita nel XIII secolo, la chiesa di San Domenico è un esempio di architettura romanico-gotica con elementi gotici tardivi. All’interno, si possono ammirare stucchi barocchi e una pregevole Pala d’altare del XVI secolo raffigurante la Madonna del Rosario. La chiesa è anche sede di un piccolo museo parrocchiale che espone oggetti liturgici storici. I ruderi del Castello Bizantino-Normanno Sulle alture che dominano la valle del Crati, si trovano i resti di un castello risalente all’epoca bizantina e successivamente modificato dai Normanni. Nonostante la sua attuale condizione di rudere, il sito offre una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sulla valle del Crati. I resti murari e le torri permettono di immaginare l’antica funzione difensiva e strategica del castello. La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli Dedicata alla Vergine Maria, questa chiesa è un esempio di architettura religiosa medievale con influenze bizantine. La facciata è semplice, ma l’interno conserva affreschi del XV secolo che rappresentano scene della vita di Cristo e della Vergine. La chiesa è anche nota per la sua cripta, dove si conservano resti di antichi sarcofagi bizantini.Sapori tipici e tradizione enogastronomica
Bisignano e la sua sub-regione si inseriscono perfettamente nella tradizione culinaria calabrese, dove i sapori sono intensi e legati ai prodotti del territorio. Nonostante l’assenza di strutture ristorative censite nel comune, la vicinanza a centri come Luzzi e Acri offre l’opportunità di gustare piatti tipici come: La ‘nduja di Spilinga Un salume calabrese a base di maiale, noto per la sua consistenza cremosa e il sapore piccante. Originaria della vicina Spilinga, ma apprezzata in tutta la regione, la ‘nduja viene spesso servita spalmata su pane fresco o come ingrediente nelle zuppe. La cipolla rossa di Tropea IGP Un ortaggio dolce e succoso, coltivato nelle vicinanze di Tropea, che arricchisce piatti come insalate, antipasti e primi piatti. La sua dolcezza naturale si sposa perfettamente con i sapori mediterranei. Il caciocavallo silano DOP Formaggio a pasta filata tipico della Sila, il caciocavallo silano è prodotto con latte di bufala e ha un sapore delicato e cremoso. Si consuma fresco, stagionato o fritto, spesso accompagnato da olive e pane. Le fileja calabresi al ragù Un piatto tradizionale a base di pasta fresca (fileja) condita con un ragù di carne di maiale e aglio, tipico della cucina contadina calabrese. Questo piatto, semplice ma gustoso, riflette la tradizione culinaria legata ai prodotti della terra.Consigli pratici e come arrivare
Come arrivare Bisignano è raggiungibile in auto o in treno. Dall’aeroporto di Lamezia Terme (SUF), distante 68 km (~78 minuti), si può seguire la SS16 in direzione Cosenza e poi la SS106 per Mongrassano, dove si trova la stazione ferroviaria più vicina al comune. Dall’aeroporto di Reggio Calabria Tito Minniti (REG), distante 170 km (~196 minuti), si percorre la SS106 in direzione Cosenza. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Mongrassano-Cervicati, situata all’interno del territorio comunale. Da qui, si può raggiungere il centro di Bisignano in pochi minuti con mezzi pubblici locali o in auto. Borghi vicini per escursioni Entro un raggio di 15 km in linea d’aria, Bisignano offre la possibilità di visitare:- Santa Sofia d’Epiro (5,1 km): un borgo storico con chiese medievali e paesaggi collinari.
- Luzzi (7,5 km): noto per la produzione di bergamotto di Reggio Calabria DOP e per il suo centro storico ricco di chiese.
- Acri (8,6 km): famoso per il suo castello medievale e per essere stato sede di un importante monastero benedettino.
- San Demetrio Corone (8,9 km): un borgo collinare con un castello normanno e un museo archeologico.
- Tarsia (11,7 km): rinomata per la produzione di caciocavallo silano DOP e per il suo patrimonio artistico.
Domande frequenti su Bisignano
Bisignano è un buon punto di partenza per visitare la Sila?
Sì, Bisignano si trova sulle ultime propaggini collinari della Sila greca, offrendo un’ottima base per esplorare la regione. Da qui, si possono raggiungere facilmente centri come Mongrassano, San Giovanni in Fiore e la Riserva Naturale della Sila, ideali per escursioni naturalistiche e culturali.
Ci sono eventi tradizionali a Bisignano?
Bisignano ospita eventi legati alla tradizione religiosa e folcloristica calabrese, come feste patronali e sagre enogastronomiche. Per scoprire il calendario completo delle manifestazioni in programma, consulta la sezione dedicata agli eventi.
Quali sono i prodotti tipici da provare nella zona?
Non perdetevi la ‘nduja di Spilinga, il caciocavallo silano DOP, la cipolla rossa di Tropea IGP e i piatti tradizionali come le fileja calabresi al ragù. Per assaporare questi sapori, vi consigliamo di recarvi nei ristoranti e trattorie dei borghi limitrofi, dove la tradizione culinaria è ancora viva.